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martedì 26 febbraio 2013

MOZART: Concerto per pianoforte e orchestra n. 27 in Si bemolle maggiore K. 595

Siamo nel 1791, l'ultimo anno. Va da sé che il periodo sia molto delicato e questo ultimo concerto rimane una delle sue pagine più vive ed emozionanti dell'opera di Amadeus. Mozart è ormai un musicista "nuovo" che ha saputo archiviare un'epoca, eppure desidera ritornare all'amata semplicità, rifuggendo da qualsiasi tentazione egocentrica. Ci riferiamo al solismo "a tutti i costi", all'estroversione ritmica e dinamica. Per tale motivo il K. 595 mostra un lirismo più intenso, una musicalità più diretta (quasi di ascendenza popolare) con melodie che si insinuano come le cellule tematiche di una sinfonia. In più il gusto dell'autocitazione (Il ratto dal serraglioJupiter nel primo movimento e il Lied Sehnsucht nach dem Frühling nel terzo)  e di quelle altrui (Haydn nel secondo movimento).
Qui potete trovare una valida guida all'ascolto.

Buona visione.

mercoledì 7 novembre 2012

VERSO MOZART: Amadeus in rete

Ieri, come prima lezione, ci siamo addentrati nella biografia di Mozart con lo scopo - più che altro - di cogliere quegli impulsi musicali "esterni" che ne hanno sviluppato la formazione artistica. Su questo itinerario, seguiranno sul blog un paio di utili approfondimenti. Per ora, invece, vedo di passarvi alcuni link dedicati a Mozart. Una piccola "sitografia" mozartiana da "salvare" nei "Preferiti" del vostro programma di navigazione.
- Wikipedia: si parte sempre da qui. L'enciclopedia telematica per eccellenza. Eccovi la voce...
- Wamozart.it: sito italiano assai completo ed interessante da consultare per la ricchezza di saggi musicali.
- Wikimozart: è la trasposizione in stile Wikipedia di wamozart.it . Più agevole da consultare
- Associazione Mozart Italia: ente italiano di Rovereto che segue le maggiori manifestazioni mozartiane e ne divulga i contenuti. Pensate che ha pure una televisione sul web (Audimozart).
- Wamozart.org: assai ricco. Qui potete trovare anche il famoso catalogo Köchel ("ragionato" e colorato... una delizia da consultare).
- Epistolario mozartiano interattivo: sì, avete capito bene... volete sapere cosa racconta Mozart di un musicista o di un'opera? Bene: inserite la parola chiave nel motore di ricerca e aspettate... vi comparirà la lettera in tutta la sua completezza (e tradotta in Italiano).
- Il Mozarteum di Salisburgo: in tedesco e in inglese. Validissimo punto di riferimento...
- Il Mozart Welweit: immenso database con composizioni ascoltabili online. C'è da perdersi...
- Il Mozart Project: per trovare l'opera giusta al posto giusto.
- Mozartways: sito dedicato alle città dove Mozart visse.
- Mozart su Facebook: ebbene sì, Wolgang ha anche una pagina sul più popolare social network del pianeta. Lì potete incontrare altri appassionati come voi e ingaggiare discussioni a non finire sul vostro beniamino (basta cliccare su MI PIACE).
- Incisioni storiche su Archive.org (Stati Uniti): qui si entra nella memoria della discografia. Un tesoro nascosto di affascinanti incisioni di altri tempi.
- Incisioni storiche su European Archive: un'ulteriore miniera.
- Podcast delle Lezioni di musica di RadioTre: se avete la pazienza di scorrere la lista con calma (e non vi perdete prima), vi accorgerete che non mancano "lezioni" su Mozart... :-)
- Libri su Mozart dalla biblioteca online Progetto Gutenberg: peccato non vi sia nulla in italiano...
Buona navigata!


sabato 3 novembre 2012

Si riparte... da Mozart!

Cari amici dell'Unitre, martedì 6 novembre 2012 si riparte e, come promesso, l'argomento di quest'anno è Amadeus. Una lunga traversata che, da qui alla primavera, ci consentirà di entrare nell'opera strumentale di Wolfgang Amadeus Mozart. Il blog sarà più provvidenziale del solito, visto che le sollecitazioni - innescate dal caleidoscopio mozartiano - saranno parecchie e foriere di ulteriori curiosità.
Vi saluto con un piccolo "regalino" video reagalatoci dalla rete... tanto per riscaldare gli entusiasmi (che so mai sopiti). Il Superquark dedicato al nostro eroe... Allora, ci si vede martedì!


P.S.: La caricatura è opera dell'illustratore Simone Gori. Vi invito a visitare il suo blog.

sabato 3 dicembre 2011

MOZART. Sinfonia n. 38 in Re maggiore K. 504 detta Praga

Praga, magica città musicale. Ho avuto la fortuna di visitarla qualche anno fa e, per l'occasione, scrissi anche un reportage per Mentelocale, con tanto di fotografie. Ma è della Praga musicale che volli parlare, quindi Mozart divenne uno degli oggetti prediletti del mio articolo - in due parti (parte 1 - parte 2).
Nel 1787 Mozart si reca a Praga: è ospite presso la Bertramka, casa di campagna dell'amico (e compositore) Jan Dussek, residenza dove oggi si trova il museo mozartiano (purtroppo - speriamo momentaneamente - chiuso al pubblico... gustiamocela in fotografia). Lì comincia a dare vita ai fantasmi del Don Giovanni e, con molta probabilità, alla sinfonia Praga.
Tripartita (all'Italiana, si direbbe... ), breve ma tutt'altro che sbrigativa, anzi... Solida ed energica come lo stile viennese consiglia, priva di Minuetto (quasi a sottolineare il mix di solennità ed intima drammaticità), la Praga è la sinfonia transitoria verso gli ultimi 3 capolavori del genere (Canto del Cigno, la n. 40 e la Jupiter). Scorgiamo un gesto sinfonico teatrale dalla trazione quasi narrativa, pilotato da un gusto - di fatto - pre-ottocentesco. Nell'Adagio introduttivo si percepiscono già i tenui lucori dell'opera che sta per crescere (sì, il Don Giovanni). Ma l'ampiezza dello spettro melodico raggiunge il massimo nell'Andante: 10 minuti in bilico tra una voce idilliaca e un'altra più turbata, al limite della tragicità. C'è una ricerca dell'equilibri attraverso la forma che ritroveremo solo più tardi, verso la fine del XIX secolo in compositori come Brahms. Il ritmo ternario, poi, fa assomigliare questo movimento ad un Rondò, ma l'ariosità guarda avanti, ad un mondo sinfonico dietro all'angolo. Non c'è ancora ma si fa già sentire. Vero, Ludwig?
Ecco l'Andante nell'interpretazione di Sir Charles Mackerras alla testa della Prague Chamber Orchestra.

MOZART. Sinfonia n. 36 in Do maggiore K. 425 detta Linzer o "di Linz"

Altra sinfonia occasionale e, come accadde per divertimenti, cassazioni e serenate, il comparto orchestrale mette al centro fiati e timpani. La commissione, questa volta, giunge dal Conte Thun (amico di Amadeus) della città austriaca di Linz (in fotografia potete ammirare proprio la casa di Mozart). Il tratto mozartiano va rilevato nella convergenza di opposti: serenità v/s malinconia; leggiadria v/s eroismo. Sostanzialmente un omaggio allo stile haydniano, la Linz si lascia apprezzare subito già dal primo movimento proprio per queste caratteristiche ma, nonostante la pressante spontaneità comunicativa, non diamo nulla per scontato... Vi lascio una convincente interpretazione dei Wiener Philharmoniker diretti da Carlos Kleiber.

MOZART. Sinfonia n. 35 in Re maggiore K. 385 detta Haffner

Il nostro viaggio sinfonico intorno a Mozart sarà limitato alle ultime sole 6 sinfonie scritte tra il 1782 e il 1788 (con esclusione della "minore" K. 444).
Alla radice della "Haffner" c'è una serenata che, una volta arricchita dei movimenti, divenne - di fatto - una sinfonia in piena regola. E quella "serenata" era stata commissionata da un signorotto salisburghese di nome, appunto, Haffner.
La "Haffner" è una sinfonia densa, complessa, dal respiro polifonico e dell'attitudine contrappuntistica. Costruita intorno alla forma sonata (eccetto per il Minuetto), la sinfonia è figlia della tradizione tedesca di Bach (e figli) e di Händel. Basta ascoltare l'iniziale dell'Allegro con spirito per accorgercene. Il passo è quello dell'ouverture francese, un briciolo pomposa ma dall'inequivocabile ductus contrappuntistico. Dove sta la marcia in più mozartiana? Nei salti d'intervallo, nelle metamorfosi melodiche e nelle sottigliezze dinamiche.

Per verificare, eccovi un'emozionante interpretazione curata dalla bacchetta di Karl Böhm: