Ma cosa si può dire dell'inventore della colonna sonora hollywoodiana?
Pochi dati, tanto per stupire:
E' viennese (classe 1888).
Il nonno Maximilian era il gestore del Theater au der Wien.
Il padre Gabor era un efficace organizzatore culturale nella Vienna che conta.
Suo padrino di battesimo fu Richard Strauss.
Suo maestro di pianoforte, Johannes Brahms.
Suo maestro di composizione, Gustav Mahler.
A 16 anni compone la prima operetta, poi, però, nel '14 scoppia la guerra e si trova costretto ad emigrare nel Regno Unito, dove la sua presenza non è proprio gradita. Allora un caro amico, il Duca di Westminster, gli fa ottenere un lasciapassare per gli Stati Uniti. E qui inizia l'avventura.
Arriva a New York e ha solo 32 dollari in tasca ma maestria da vendere come arrangiatore, orchestratore e direttore. Broadway lo accoglie a braccia aperte. 15 anni di gavetta e poi il trampolino di lancio: Hollywood e lì firma alcune pagine importanti.
Fondamentali le colonne sonore di King Kong (1933), Il traditore (1935), Via col vento (1939) e Casablanca (1942). Basta questo blocco per capire i principi dello stile musical-cinematografico di Hollywood. Eccovi, per ogni pellicola, le suite, con l'eccezione di King Kong, di cui forniamo la colonna sonora completa:
Alcune caratteristiche della poetica musicale di Steiner:
1) Le sue colonne sonore si servono di un linguaggio musicale diretto.
2) E' stato, di fatto, il pioniere di una colonna sonora, prossima a divenire un'arte capace di muoversi all'interno del film con le proprie gambe.
3) Ciò spiega la popolarità di queste composizioni che, spesso, riescono a sopravvivere alla proiezioni, entrando nelle sale da concerto.
4) La riconoscibilità del suo stile è riconducibile al DNA di estrazione romantica: poche note e capiamo subito che si tratta di Steiner.
5) Riprende da Wagner la pratica del leitmotiv: i personaggi trovano anche una loro caratterizzazione sonora attraverso un tema musicale preciso che ritorna nel corso del film e sottolinea tanto la presenza, quanto lo stato d'animo del "carattere" sulla scena cinematografica (a tale proposito, si leggano i saggi di David Allen e di Michael Pratt). [Riccardo Storti]
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giovedì 5 gennaio 2017
MAX STEINER... Quello che bisogna sapere e ascoltare.
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lunedì 21 maggio 2012
GUSTAV MAHLER: un ritratto
La vita di Gustav Mahler risulta assai interessante ed è stata oggetto, addirittura, di film (pensiamo a La perdizione di Ken Russell). In rete c'è chi ha rispoposto uno speciale di Classica (tv satellitare) dedicato al compositore boemo (con testimonianze di Hernry-Louis De La Grange, Claudio Abbado, Pierre Boulez, Philippe De Chalendar, Daniele Gatti, Thomas Hampson, Daniel Harding, Jonathan Nott). Buona visione
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GUSTAV MAHLER: Sinfonia n. 7 in Mi minore
Quando si tocca Gustav Mahler, si entra nel Novecento, nella modernità contemporanea, pertanto in direzione di un'idea di sinfonia aperta a mille possibilità espressive. E la Settima - in questo senso - è paradigmatica, se pensiamo alla miriade di intuizioni - formali, "narrative" e ideologiche - che apriranno la strada all'Espressionismo musicale di marca viennese.
Eccomi qui - come sempre - a proporvi un paio di risorse da seguire:
- L'analisi tratta dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 29 ottobre 1989, direttore Giuseppe Sinopoli
- La vera polifonia di Gustav Mahler (saggio di Stefano Catucci)
- Pagina del social network Facebook con una dettagliata analisi della sinfonia
- Pagina di Facebook a cura di Antonio Greco totalmente dedicata a Mahler e con numerosissimi link
- Barenboim e la Settima di Mahler (articolo da "Il Sole 24 Ore")
Scritto questo, via con le danze... La Settima interpretata dai Wiener Philharmoniker diretti da Leonard Bernstein.
Eccomi qui - come sempre - a proporvi un paio di risorse da seguire:
- L'analisi tratta dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 29 ottobre 1989, direttore Giuseppe Sinopoli
- La vera polifonia di Gustav Mahler (saggio di Stefano Catucci)
- Pagina del social network Facebook con una dettagliata analisi della sinfonia
- Pagina di Facebook a cura di Antonio Greco totalmente dedicata a Mahler e con numerosissimi link
- Barenboim e la Settima di Mahler (articolo da "Il Sole 24 Ore")
Scritto questo, via con le danze... La Settima interpretata dai Wiener Philharmoniker diretti da Leonard Bernstein.
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lunedì 25 ottobre 2010
Gustav Mahler e la musica popolare
Oggi di questo si è discusso a lezione e abbiamo avviato un percorso d'ascolto assai interessante. Vi lascio qui sotto alcuni materiali "probanti":Urlicht tratto da Des Knaben Wunderhorn qui nella magistrale interpretazione di Maureen Forrester guidata da Glenn Gould
Sempre da Des Knaben Wunderhorn il lied Es sungen drei Engel in un concerto che festeggiava proprio a Kaliště (città natale di Mahler) i 150 anni della nascita.
Quanto ai presumibili rapporti con la musica klezmer, vale ascoltare la "marcia funebre" del 3° movimento della Sinfonia n. 1, qui nell'interpretazione indimenticabile dei Wiener Philharmoniker diretti da Leonard Bernstein.
E chiudiamo -per cogliere qualche assonanza di più - con un brano del Klezmer Trio
25 ottobre 2010...si ricomincia
L'appuntamento è oggi alle 17.00. Prima lezione...si parte da Gustav Mahler e i suoi rapporti con il mondo musicale (sotterraneo e "popolare") della Mitteleuropa. Buon ascolto.
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