E Stamitz passò il testimone al suo allievo prediletto, Christian Cannabich; anzi, gli passò proprio la bacchetta. Non innovativo come il proprio maestro, Cannabich si limitò a svolgere un ruolo da gregario. Si dice sia stato "solo" un epigono. Sarà... alla fine viene ricordato per l'amicizia con Mozart, visto che Amadeus fu suo ospite nel corso di ripetuti soggiorni a Mannheim. Eppure qualcosina di Cannabich si rifugiò di certo negli ampi padiglioni auricolari mozartiani: provate ad ascoltare questi primi 30 secondi dall'Allegro Non Tanto della Sinfonia n. 50 in re minore: si avvertono già i bagliori della Haffner o qualche anticipazione "climatica" delle serenate.
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venerdì 28 ottobre 2011
LA SCUOLA DI MANNHEIM: Cannabich amico di Mozart
E Stamitz passò il testimone al suo allievo prediletto, Christian Cannabich; anzi, gli passò proprio la bacchetta. Non innovativo come il proprio maestro, Cannabich si limitò a svolgere un ruolo da gregario. Si dice sia stato "solo" un epigono. Sarà... alla fine viene ricordato per l'amicizia con Mozart, visto che Amadeus fu suo ospite nel corso di ripetuti soggiorni a Mannheim. Eppure qualcosina di Cannabich si rifugiò di certo negli ampi padiglioni auricolari mozartiani: provate ad ascoltare questi primi 30 secondi dall'Allegro Non Tanto della Sinfonia n. 50 in re minore: si avvertono già i bagliori della Haffner o qualche anticipazione "climatica" delle serenate.
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giovedì 27 ottobre 2011
Parte da Mannheim la rivoluzione sinfonica
Mannheim, una città tedesca che divenne assai importante nei primi decenni del Settecento, quando, nel 1720, il principe Carlo III Filippo spostò il capoluogo del Palatinato da Heidelberg presso la nuova sede. Il sovrano si dimostrò assai munifico nella promozione di eventi artistici, rivelandosi un abile e capace mecenate. In questo ambiente così ricettivo, anche la musica trovò un congeniale habitat, tanto che, in breve tempo, giunsero compositori ed esecutori da tutta la Mitteleuropa. Tale entusiastica proliferazione spiega la nascita di una delle scuole musicali più importanti nell'evoluzione storica della sinfonia. La Scuola di Mannheim rappresenta l'ideale connettore tra la pratica strumentale barocca e il futuro classicismo di Haydn e Mozart. Grazie ad una delle orchestre più dotate d'Europa, a Mannheim la sinfonia scorge il proprio perfezionamento sia attraverso il rigore formale, sia per mezzo di un gusto rinnovato. Scrittura e ricerca timbrica camminano di pari passo, lungo un percorso di tre generazioni di musicisti. Nel 1778, a seguito dello spostamento della corte palatina da Mannheim a Monaco di Baviera, l'orchestra si sciolse e con lei tutto il fervore sperimentale che ebbe il merito di innescare. Ma, ormai, il sasso nello stagno era stato gettato...Il capostipite della scuola fu il boemo Johann Stamitz; altri rilevanti esponenti furono l'austro-moravo Franz Xaver Richter, l'italiano Alessandro Toeschi e il figlio Carlo Giuseppe (nato a Monaco), il viennese Ignaz Jacob Holzbauer, il bavarese Anton Filtz, i locali Franz Ignaz Beck, Ignaz Fränzl e Christian Cannabich.
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